Posts Tagged ‘Vesuviana’

Anatomia di un disastro (appello ad avviare una inchiesta come si deve)

agosto 7, 2010

Abbiamo riflettuto a lungo su cosa dire che non fosse già stato detto da mezzi di informazione, blog, stampa e da chiunque altro abbia potuto dire la propria sull’incidente avvenuto su un tratto di strada che noi di NapoliTrasporti abbiamo fatto centinaia di volte.

Noi vorremmo soltanto che per una volta lo Stato (la Regione Campania in primis), così come la Stampa locale tutta, si rendessero davvero conto di quali sono le condizioni che vivono quotidianamente dipendenti ed utenti di questo servizio, andando a fondo su temi fondamentali come la sicurezza di lavoratori, viaggiatori, treni e stazioni. E’ incredibile, ma sembra che anche nei giorni (e da un paio d’anni non sono pochi) in cui si verificano agitazioni, anche gravi, in fondo non freghi nulla a nessuno: uno sciopero diventa una lotta di dipendenti contro utenti nel silenzio quasi totale dell’informazione, interessata molto di più a scioperi di aerei (decisamente meno frequentati) o di autotrasportatori. Ma soprattutto completamente disinteressata alle ragioni che lo hanno provocato, disinteressata ad andare a fondo, come se il compito fosse di blogger di passaggio, come potremmo esserlo (anzi, lo siamo sicuramente) noi.

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Altre 10 domande alla Circumvesuviana

settembre 20, 2009

1. Cosa fa Circumvesuviana o può fare contro il problema del sovraffollamento?

2. Su cosa si basa Circumvesuviana per contare il numero degli utenti a bordo di un treno?

3. Ha idea Circumvesuviana di quanti sono i viaggiatori che salgono in una certa stazione per prendere un treno in una certa direzione ad una certa ora?

4. Si è mai pensato di prendere accordi con EAVBUS per inviare autobus nelle ore di maggiore affollamento a supporto della clientela presso alcune importanti stazioni (Sorrento, Castellammare, Torre Annunziata, San Giorgio, Centro Direzionale, …)?

5. Cosa si voleva dimostrare con la sperimentazione del treno mattutino Sorrento-Napoli? E si è riusciti a dimostrarlo?

6. Con i nuovi treni, data la loro maggiore potenza, cambieranno anche gli orari?

7. Molti impiegati del Centro Direzionale escono da lavoro alle ore 17.30: per lei è ipotizzabile che (s’immagini d’estate e con un po’ di pancetta) riescano a raggiungere un treno che passa alle 17.34?

8. E’ ipotizzabile in futuro un treno direttissimo che alle 17.40 passi per il Centro Direzionale e si diriga a Sorrento?

9. I treni vecchi saranno mai dotati di condizionatori d’aria e di finestrini (o altro dispositivo) che assicurino un migliore ricambio di aria?

10. A cosa è dovuto il fenomeno, sperimentato da qualche utente, del treno che arriva più “corto”? Mancano le carrozze?

L’impiegato delle 17.30, caso 1

agosto 31, 2008

Negli ultimi giorni, anche partecipando a discussioni in alcuni forum dedicati ai trasporti locali, ci siamo resi conto che è possibile scrivere un post “cumulativo”, che in qualche modo riassuma la situazione vissuta da una categoria di utenti a noi diventata insospettabilmente cara: quella dell’impiegato del Centro Direzionale che termina il proprio orario lavorativo alle ore 17.30.

Caso 1

L’impiegato che deve raggiungere Scafati, Torre Annunziata (e le altre destinazioni eventualmente coperte dall’autobus Napoli-Scafati)

1) scopre che esiste un autobus che passa per il Centro Direzionale e va direttamente a Scafati e a Torre Annunziata senza cambiare, ma lo fa in un orario precedente alla sua uscita (le 15.51), forse perché è pensato per l’utenza in uscita dagli uffici pubblici (ma su questo non potremmo giurarci);

2) pensa a soluzioni alternative e scopre che i mezzi più immediatamente reperibili nelle vicinanze (e che, però, NON gli assicurano l’arrivo in una unica corsa) sono due: il C40 dell’ANM ed i treni della Circumvesuviana. Tralasciamo l’andare a piedi e i taxi per motivi di tempo e costi;

3) si informa sul C40 ma gli orari online non sono in grado di dire a che ora precisamente passerà l’autobus. Poiché viene indicata una periodicità media, è per l’impiegato impossibile progettare il passaggio successivo;

4) si rivolgerà dunque ai treni della Circumvesuviana, che non lo porteranno direttamente a destinazione: ci sarà da cambiare a Piazza Garibaldi. Non solo: il passaggio del treno è previsto per le 17.34 ma, tenuto conto del tempo preso dal timbrare il cartellino, prendere l’ascensore, raggiungere la fermata e prendere il treno, quest’ultimo sarà perso tre volte su quattro perché 3 minuti e mezzo spesso non gli saranno sufficienti;

5) penserà allora di attendere la corsa successiva, che certamente riuscirà a prendere, con cambio a Piazza Garibaldi alle 17.56 (cioè, l’utente ha già perso, dal momento in cui poteva uscire dall’ufficio, la bellezza di 26 minuti e il grosso del viaggio non è ancora cominciato. Purtroppo, si deve per forza cambiare, non esistono corse dirette senza cambio a Piazza Garibaldi).
Mediamente, se assistito dalla fortuna, l’impiegato impiegherà (pardon) oltre un’ora (non per arrivare a casa sua, ma alla stazione della Circumvesuviana più vicina);

6) all’impiegato suddetto potrebbe venire un colpo di genio: può arrivare con la Circumvesuviana a Piazza Garibaldi e uscire dalla porticina su via Galileo Ferraris. A volte troverà un autobus che riuscirà a portarlo a casa in virtù del fatto che si tratta di un autobus probabilmente in ritardo di cui il più delle volte vedrà la “coda”: insomma, non è affidabile come soluzione quotidiana;

7) colto da un ulteriore colpo di genio, l’impiegato penserà di poter associare alla corsa in Circumvesuviana un treno delle Ferrovie dello Stato che parte alle ore 17.48. Questo presume che l’utente sia riuscito a prendere il treno delle 17.34 (cioè correndo come un matto, vedi punto 4), perché se riuscisse a prendere quello delle 17.42 (che dovrebbe essere in orario come minimo) avrebbe poi un paio di minuti per raggiungere il treno sul binario. Va detto che proprio alle 17.42 parte un treno abbastanza veloce da Piazza Garibaldi verso la sua destinazione: in via teorica se ce la facesse alle 17.34 ed il primo treno non fosse in ritardo potrebbe aspirare a prendere un treno da piazza Garibaldi alle 17.42. In via teorica, appunto;

Questi 7 punti, lo ricordiamo, sono generati da un’unica circostanza: probabilmente nessuno ha pensato che basterebbe far passare di nuovo l’autobus Napoli-Scafati intorno alle ore 17.40, esattamente come ce n’è uno che, senza grandi difficoltà, passa alle 15.51.

Per quale motivo “gli utenti delle 17.30” non ricevono un servizio uguale a quello degli utenti che prendono il Napoli-Scafati alle 15.51, pur pagando un abbonamento e un biglietto venduto loro alla stessa cifra?

Il sito web della ANM: gli orari come la caccia al tesoro – parte II

luglio 26, 2008

[segue dal post precedente]. Arrivati a questo punto, non ci sarà più molta differenza tra voi e i fratelli Caponi, con la sola variante che nel contesto in cui vi trovate non ci sono vigili a cui chiedere informazioni, nemmeno nel vostro eccellente “tedesco”.

Così, in una lunga lista contenuta nell’ulteriore pagina che si caricherà in seguito al clic sull’opzione selezionata, dovrete individuare “Fuorigrotta” ma non sapete ancora che “Fuorigrotta” non c’è. Già, perché -non si capisce bene per quale motivo- la ricerca non avviene per zona o per punti di riferimento specifici (una stazione, ad esempio). Chi cerca un autobus che parta a Fuorigrotta deve per forza sapere che Piazzale Tecchio si trova a Fuorigrotta, cosa che viene data per scontata, presupponendo forse che l’utente sia di Napoli (cioè che conosca le strade di Napoli e che sappia collocare strade e piazze nei loro rispettivi quartieri). Non solo: deve conoscere anche i nomi di tutte le strade, per scartare tutte quelle che di Fuorigrotta non sono.

Estraiamo parte della lista per farvi rendere conto:

1 Emiciclo Poggioreale – Piazza Vittoria
3S
Via Brin – Aeroporto civile di Capodichino
4
San Giovanni (Sperone) – Piazza Vittoria
12
Piazza Carlo III – Piazza S.Eframo Vecchio
14
Piazza Garibaldi – Via F. R. di Calabria
20
Piazza Carlo III – Via Carlo De Marco
29 BR
Emiciclo Poggioreale – San Giovanni (Sperone)
129
Pozzuoli Dazio p.Vittoria
140
Capo Posillipo – Via Cesareo Console
140 BR
Capo Posillipo – Piazza della Repubblica
178
Piazza G.B. Tafuri – Via Broggia
180
Piazzale Tecchio – Scampia (Stazione MN1)

Quindi, in un tempo che va dai 10 ad un numero di secondi non prevedibile, se assistiti dalla buona sorte, scorrendo una lunga lista di itinerari vi imbatterete nell’ennesimo link, il quarto, che punta agli orari del bus 180. Cliccate e, ops!, vi rendete conto che sul vostro vecchio pc non è installato l’Acrobat Reader per poter leggere il file PDF cui vi rimanda il sito.

Riteniamo plausibile che in un certo numero di casi non vi recherete sul sito della Adobe a scaricare un file di circa 23Mb, anche perché poi dovrete installarlo, forse riavviare Internet Explorer (per poi tornare al sito) e questo significherà altro tempo perso. Insomma, qualcuno forse deciderà che è meglio provare a chiamare il numero verde 800-639525, ben visibile in tutte le pagine del sito.

Ovviamente, c’è anche chi l’Acrobat ce l’ha e procederà, quindi, con la lettura dell’orario. Che riserverà ulteriori sorprese: in pratica, non si può sapere quando di preciso passerà l’autobus ad una certa fermata, dato che quella che viene indicata è una periodicità “media”. L’ANM vi informa che quell’autobus passa mediamente ogni 26 minuti e con questa mezza informazione terminererete la vostra ricerca nel sito.

Adesso andate su http://www.vesuviana.it e fate le vostre valutazioni.