Posts Tagged ‘utenti’

UnicoCampania e la rivolta degli utenti

ottobre 6, 2010

Dalla pagina locale di Repubblica.it a firma di Patrizia Capua:

Cittadini campani penalizzati e in rivolta contro l’abolizione decisa dal Consorzio Unico Campania, dell’abbonamento annuale e mensile integrato per bus, metropolitane, treni e funicolari. Il grido di allarme viene da istituzioni e utenti, studenti e lavoratori dipendenti.

L’Unione degli studenti e Link coordinamento universitario manifestano «dissenso e indignazione. È l’ennesimo colpo – affermano – che la popolazione campana deve incassare». Scompare un servizio «indispensabile» per tanti giovani che per accedere ai luoghi di studio devono fare lunghi spostamenti ogni giorno.

Ma lo stop agli abbonamenti mensili e annuali, circa 75 mila, è soltanto la punta dell’iceberg. È a rischio il biglietto unico, valido per 14 aziende, un colosso che movimenta in Campania ogni giorno più di 1,5 milioni di passeggeri con 25 mila corse bus e 2.540 treni. Rischia di tramontare un progetto ad alta valenza sociale: far pagare poco ai cittadini, aumentare l’offerta, coinvolgendo anche le fasce sociali meno svantaggiate. I tagli colpiscono l’economia di un territorio che ha un terzo degli abitanti sotto la soglia di povertà. Il sindacato accusa: «Scelta sbagliata e inaccettabile – dice Mario Salsano (Filt Cgil) – con effetti pesantissimi sugli utenti: dal 22 al 53 per cento in più per biglietti e abbonamenti».

L’assessore ai Trasporti Sergio Vetrella dice di voler mantenere la tariffa unica, «anzi la voglio estendere. Metteremo i soldi a disposizione per i servizi. Non li daremo più al Consorzio, che è un ente privato e non ha alcun contratto con la Regione, ma direttamente alle aziende attraverso comuni e province. Le aziende riceveranno poi direttamente da noi i soldi per coprire le perdite della tariffa unica». Per ora però Metronapoli e Anm senza il contributo regionale hanno detto basta alle tariffe agevolate. Il direttore del Consorzio, ingegnere Maria Antonietta Sannino, spiega: «Ho ricevuto le lettere di recesso e mi sono posta il problema: l’abbonamento è un titolo di viaggio che nel 2011 potrebbe non essere più valido. Allora cautelativamente ho sospeso». Vetrella intima: «La decisione è unilaterale e illegittima. La Sannino revochi perché la Regione ha già dichiarato che vuole salvare Unico Campania».

Con la tariffa integrata da febbraio 1995, i 250 mila utenti sono diventati 800 mila nel 2000 fino al milione e mezzo di oggi. Dal 2003 il biglietto unico da Napoli è stato esteso a tutta la regione. Gli introiti. Da 40 miliardi delle vecchie lire, ai 120 del 2000. Nel 2002 le aziende incassavano 160 milioni, e i 18 milioni di perdite venivano ripianati dalla Regione. I cittadini hanno risparmiato ogni anno 38,5 milioni di euro. Come si sblocca la situazione? Vetrella ribadisce: «L’assemblea di Unico è convocata per il 22 ottobre. Si saprà se sono tutti d’accordo a bloccare l’abbonamento annuale».

Annunci

Non si fa così

dicembre 11, 2008

Per DOMANI, 12 dicembre 2008, Circumvesuviana sarà in sciopero: maggiori dettagli possono essere trovati qui. Il discorso non è fare o non fare lo sciopero, se lo sciopero sia giusto o meno, ecc.ecc. Se qualcuno sciopera, avrà delle motivazioni e l’utente, anche se infastidito, vi si adatterà (potrà scegliere altri mezzi con anticipo, potrà scegliere di usare l’auto ecc.ecc.). Bene, NON SI E’ CAPITO BENE PER QUALE MOTIVO, ma oggi (giorno 11), almeno nel pomeriggio, sono stati “soppressi” diversi treni senza preavviso alcuno, se non quello di una voce che da un altoparlante avvisava qualche minuto prima dell’arrivo di un treno, che questo treno non sarebbe partito. Questo è un comportamento ignobile, qualunque ne sia la motivazione. Ci farebbe piacere se qualcuno intervenisse qui, anche in forma anonima, per spiegarci cosa è successo oggi: in quale paese al mondo può accadere qualcosa di così incivile?

Ennio, mission is possible!

ottobre 19, 2008

Claudio Velardi, assessore della Regione Campania, ha un blog. Scrive spesso e dice cose che possono essere condivise e possono non esserlo, come in tutte le democrazie che si rispettino. Inoltre, permette che il proprio pensiero venga commentato anche da chi non è d’accordo con quello che dice (immaginiamo nei limiti della decenza, si tratta pur sempre di un blog moderato). Specifichiamo di essere soltanto degli utenti dei trasporti campani e non degli amici di Velardi o un gruppo di tifosi di questa o quella corrente politica.

Vorremmo suggerire a chi si occupa di Trasporti di fare lo stesso, di comunicare meglio, di specificare alla gente cosa si intende fare, di aprire la propria agenda: non può essere messa una distanza tra chi progetta il trasporto e chi ne usufruisce quotidianamente. L’utente, per il quale dovrebbe essere pensato il servizio, non può accontentarsi di sapere che ci sono opere mastodontiche in corso di realizzazione. Queste sono informazioni che possono interessare quel gruppo di appassionati che per proprio diletto riprende con il cellulare il passaggio di un nuovo treno della Circumvesuviana e lo mette online, come si trattasse di un raro animale da immortalare in un safari fotografico.

Gli utenti “veri”, quelli che non guardano al trasporto su rotaia come da piccoli potevamo guardare i Trenini Lima, vogliono sapere quando si starà meno stretti e più sicuri. Quando i treni arriveranno in orario. Quando si smetterà di imbrattare i vagoni con scritte orribili e quando verranno prese contromisure. Quando, ad esempio, ci si chiederà se i trasporti da-e-per il Centro Direzionale siano sufficienti. Quando saranno scritti meglio gli orari pubblicati online. Quando sarà disponibile il sito web di EAVBUS. E così via.

Agli utenti oggi non basta più un sito come questo, né bastano, evidentemente, le risposte delle singole compagnie dei trasporti, che magari neanche arrivano. La gente comune va fatta partecipare, deve poter dire la propria, si deve partire anche dall’analisi di quelli che possono sembrare piccoli problemi quotidiani per arrivare a delle soluzioni che incontrino l’approvazione di chi i trasporti li utilizza, a volte non per la qualità del servizio ma semplicemente perché obbligato. Al di là di ogni polemica.

UPDATE: neanche a farlo apposta, DOPO aver scritto questo post abbiamo rinvenuto su GalassiaReti, sito collegato all’attività di Velardi, questo brano dello stesso Velardi: “Da una parte c’è il sistema: istituzioni lente, la politica distante, i media che si parlano addosso. Dall’altra c’è la società: le imprese che vogliono crescere, le associazioni e i gruppi di interesse, i cittadini spaesati. Due mondi, due centri di attrazione gravitazionale che si allontanano progressivamente. Realtà che non si conoscono, non si incontrano, spesso non si piacciono. Reti esiste per avvicinare questi mondi lontani e farli interagire. Con le armi della conoscenza, della comprensione, del dialogo.”

Chissà che al Velardi-mediatore non riesca la magia (forse banale) di far passare un autobus Napoli-Scafati (ma anche Napoli-Salerno o Napoli-Castellammare) per il Centro Direzionale alle ore 17.40 (come già accade inspiegabilmente alle 15.51).