Posts Tagged ‘Treni’

Terzignesi vs pendolari: cui prodest?

novembre 4, 2010

Da Torresette, periodico online di informazione locale:

“I binari della Circumvesuviana, all’altezza della stazione di Trecase, sono stati occupati pochi minuti fa, da un gruppo di manifestanti che protesta contro gli sversamenti di Cava Sari a Terzigno. I treni che provengono da Napoli sono bloccati nella stazione di Leopardi mentre quelli in arrivo dagli altri due terminali (Sorrento e Poggiomarino) si fermano a Torre Annunziata. Naturalmente vengono registrati evidenti disagi per i numerosi pendolari che nelle ore del tardo pomeriggio utilizzano una tratta ferroviaria così importante come la Circumvesuviana.
Non si placa, dunque, la protesta dei cittadini vesuviani che con l’occupazione della stazione di Trecase ha, di fatto, allargato i confini delle manifestazioni di dissenso finora relegati all’oramai famosa “rotonda sul male””

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La Regione Campania e i trasporti regionali

agosto 31, 2010

La crisi della Regione colpisce anche i mezzi di trasporto locale. Ecco cosa scrive “Il Denaro”:

Trasporto pubblico regionale in ginocchio. Dal 5 settembre prossimo Trenitalia sopprimerà 32 tratte all’interno del territorio campano e altre 142 entro i primi mesi del 2011. Decisione inevitabile dopo che la Regione Campania ha dovuto ridimensionare il contratto con la società ferroviaria per mancanza di fondi. I sindacati sono in allarme, denunciano tagli alla spesa per la mobilità dei pendolari nella misura di 40 milioni di euro oltre al mancato finanziamento del consorzio Unico Campania. Previste tariffe più alte per gli spostamenti su ferro, servizio meno frequente e riduzione degli occupati nel settore. Benevento- Foggia e Napoli-Cassino, con sei corse soppresse, le tratta più colpite dal taglio imposto da Trenitalia. Via dall’elenco anche Napoli-Sapri (2 corse), Napoli-Eboli (2 corse), Salerno-Cosenza (4 corse), Caserta-Cassino (2 corse), Napoli-Caserta via Cancello (3 corse), Napoli-Caserta via Aversa (una corsa), Caserta-Salerno (2 corse) e Avellino-Rocchetta (2 corse). Nel documento trasmesso alla Regione Campania ed ai sindacati Trenitalia parla di sospensioni evidenziando una presunta temporaneità del provvedimento ma è ovvio che senza fondi diventa impossibile ripristinare almeno parte delle tratte che tra qualche giorno chiuderanno i battenti. Nella sospensione i funzionari della società che gestisce il servizio ferroviario pubblico hanno cercato di salvaguardare, laddove fosse possibile, gli orari più favorevoli alle migliaia di pendolari che ogni giorno si spostano all’interno della Campania. La situazione è da tempo all’esame dell’assessore ai Trasporti di Palazzo Santa Lucia, Sergio Vetrella, che sta cercando di reperire in qualche modo le risorse per evitare che nel giro di qualche mese le soppressioni dei treni rendano impossibile la mobilità su rotaia nel sistema regionale. Un’impresa quantomeno difficile.
En. Sen.

[tratto da: http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=606689 , il neretto lo abbiamo aggiunto noi]

And the winner is…

luglio 13, 2009

Avevamo appena finito di parlare della sperimentazione (di cui ci siamo accorti tardino…) dei treni della Circumvesuviana, quando ci siamo imbattuti in un pdf in cui si dice che la sperimentazione per quei treni è terminata il primo luglio, quattro giorni dopo la pubblicazione del nostro post. Ora: come conoscere l’esito della sperimentazione? E’ andata bene? E’ andata male? Cosa si voleva dimostrare? Che cosa si è deciso di fare? Rimaniamo un attimo a bocca aperta, come quando si sta per comunicare il nome di un vincitore con la formula “and the winner is…”

Non si fa così

dicembre 11, 2008

Per DOMANI, 12 dicembre 2008, Circumvesuviana sarà in sciopero: maggiori dettagli possono essere trovati qui. Il discorso non è fare o non fare lo sciopero, se lo sciopero sia giusto o meno, ecc.ecc. Se qualcuno sciopera, avrà delle motivazioni e l’utente, anche se infastidito, vi si adatterà (potrà scegliere altri mezzi con anticipo, potrà scegliere di usare l’auto ecc.ecc.). Bene, NON SI E’ CAPITO BENE PER QUALE MOTIVO, ma oggi (giorno 11), almeno nel pomeriggio, sono stati “soppressi” diversi treni senza preavviso alcuno, se non quello di una voce che da un altoparlante avvisava qualche minuto prima dell’arrivo di un treno, che questo treno non sarebbe partito. Questo è un comportamento ignobile, qualunque ne sia la motivazione. Ci farebbe piacere se qualcuno intervenisse qui, anche in forma anonima, per spiegarci cosa è successo oggi: in quale paese al mondo può accadere qualcosa di così incivile?

L’impiegato delle 17.30, caso 1

agosto 31, 2008

Negli ultimi giorni, anche partecipando a discussioni in alcuni forum dedicati ai trasporti locali, ci siamo resi conto che è possibile scrivere un post “cumulativo”, che in qualche modo riassuma la situazione vissuta da una categoria di utenti a noi diventata insospettabilmente cara: quella dell’impiegato del Centro Direzionale che termina il proprio orario lavorativo alle ore 17.30.

Caso 1

L’impiegato che deve raggiungere Scafati, Torre Annunziata (e le altre destinazioni eventualmente coperte dall’autobus Napoli-Scafati)

1) scopre che esiste un autobus che passa per il Centro Direzionale e va direttamente a Scafati e a Torre Annunziata senza cambiare, ma lo fa in un orario precedente alla sua uscita (le 15.51), forse perché è pensato per l’utenza in uscita dagli uffici pubblici (ma su questo non potremmo giurarci);

2) pensa a soluzioni alternative e scopre che i mezzi più immediatamente reperibili nelle vicinanze (e che, però, NON gli assicurano l’arrivo in una unica corsa) sono due: il C40 dell’ANM ed i treni della Circumvesuviana. Tralasciamo l’andare a piedi e i taxi per motivi di tempo e costi;

3) si informa sul C40 ma gli orari online non sono in grado di dire a che ora precisamente passerà l’autobus. Poiché viene indicata una periodicità media, è per l’impiegato impossibile progettare il passaggio successivo;

4) si rivolgerà dunque ai treni della Circumvesuviana, che non lo porteranno direttamente a destinazione: ci sarà da cambiare a Piazza Garibaldi. Non solo: il passaggio del treno è previsto per le 17.34 ma, tenuto conto del tempo preso dal timbrare il cartellino, prendere l’ascensore, raggiungere la fermata e prendere il treno, quest’ultimo sarà perso tre volte su quattro perché 3 minuti e mezzo spesso non gli saranno sufficienti;

5) penserà allora di attendere la corsa successiva, che certamente riuscirà a prendere, con cambio a Piazza Garibaldi alle 17.56 (cioè, l’utente ha già perso, dal momento in cui poteva uscire dall’ufficio, la bellezza di 26 minuti e il grosso del viaggio non è ancora cominciato. Purtroppo, si deve per forza cambiare, non esistono corse dirette senza cambio a Piazza Garibaldi).
Mediamente, se assistito dalla fortuna, l’impiegato impiegherà (pardon) oltre un’ora (non per arrivare a casa sua, ma alla stazione della Circumvesuviana più vicina);

6) all’impiegato suddetto potrebbe venire un colpo di genio: può arrivare con la Circumvesuviana a Piazza Garibaldi e uscire dalla porticina su via Galileo Ferraris. A volte troverà un autobus che riuscirà a portarlo a casa in virtù del fatto che si tratta di un autobus probabilmente in ritardo di cui il più delle volte vedrà la “coda”: insomma, non è affidabile come soluzione quotidiana;

7) colto da un ulteriore colpo di genio, l’impiegato penserà di poter associare alla corsa in Circumvesuviana un treno delle Ferrovie dello Stato che parte alle ore 17.48. Questo presume che l’utente sia riuscito a prendere il treno delle 17.34 (cioè correndo come un matto, vedi punto 4), perché se riuscisse a prendere quello delle 17.42 (che dovrebbe essere in orario come minimo) avrebbe poi un paio di minuti per raggiungere il treno sul binario. Va detto che proprio alle 17.42 parte un treno abbastanza veloce da Piazza Garibaldi verso la sua destinazione: in via teorica se ce la facesse alle 17.34 ed il primo treno non fosse in ritardo potrebbe aspirare a prendere un treno da piazza Garibaldi alle 17.42. In via teorica, appunto;

Questi 7 punti, lo ricordiamo, sono generati da un’unica circostanza: probabilmente nessuno ha pensato che basterebbe far passare di nuovo l’autobus Napoli-Scafati intorno alle ore 17.40, esattamente come ce n’è uno che, senza grandi difficoltà, passa alle 15.51.

Per quale motivo “gli utenti delle 17.30” non ricevono un servizio uguale a quello degli utenti che prendono il Napoli-Scafati alle 15.51, pur pagando un abbonamento e un biglietto venduto loro alla stessa cifra?

A casa a Castellammare con salti in lungo da Olimpiadi

agosto 10, 2008

Supponiamo che sia 25 agosto (un giorno d’estate qualunque) e che voi siate un lavoratore impiegato al Centro Direzionale che termina le proprie 8 ore lavorative alle ore 17.30. Supponiamo che dobbiate raggiungere Castellammare di Stabia. Non esistendo alcun autobus che faccia al caso vostro, decidete di prendere un treno della Circumvesuviana, sfidando la calura, l’eventuale calca, la vostra stessa stanchezza. Facciamo finta che, come molti impiegati, voi abbiate un cartellino da timbrare, uno o più ascensori da prendere, portoni da aprire, oltre ad un numero indefinito di metri da percorrere, a seconda di dove si trovi il vostro ufficio rispetto alla stazione delle Circumvesuviana. Bene: se voi riuscite entro 3 minuti e mezzo a fare tutto questo, forse potete prendere il treno delle 17.34, con cambio a Piazza Garibaldi alle ore 17.43, arrivando (teoricamente) a Castellammare alle 18.16.

Perché forse? Perché le possibilità sono quattro:

1. voi e il primo treno siete in orario (voi alla fermata del Centro Direzionale, il treno alla stessa fermata);
2. voi non siete in orario e il treno sì;
3. voi siete in orario e il treno no;
4. né voi, né il treno siete in orario;

Nel caso (1), se il treno è in orario, se va alla giusta velocità e ci mette 4 minuti per raggiungere Piazza Garibaldi, avete buone possibilità di cambiare e di prendere la coincidenza delle 17.43 (per arrivare a destinazione alle 18.16).

Il problema è che a causa dei tempi stretti stabiliti da questi orari, spesso e volentieri cadrete negli altri tre casi, con possibilità di recupero davvero poco confortanti, per non dire avvilenti: difatti, alle 17.49 e alle 18.04 arriveranno altri due treni, entrambi con cambio a Piazza Garibaldi alle ore 18.11 (arrivo presunto del treno a Castellammare di Stabia: ore 18.57).

Estratto dagli orari della Circumvesuviana

In conclusione, se perdete l’impossibile treno delle 17.34, avete buone possibilità di essere a casa vostra, a 30 km da dove siete partiti, in circa 2 ore tra treni, cambi e strada da percorrere dopo aver lasciato la stazione di arrivo.

Tutto questo è poco efficiente e nella nostra opinione di utenti male organizzato, oltre che pensato per un utente misterioso (ma sicuramente molto atletico).