Posts Tagged ‘Salerno’

Ancora sui pedaggi della A3 Napoli-Salerno

aprile 14, 2011

L’onorevole Iannuzzi non demorde

Le nuove tariffe della A3, prime reazioni

gennaio 5, 2011
  1. http://www.metropolisweb.it/Notizie/Cronaca/autostrade_iannuzzi_vaccaro_ridurre_pedaggio.aspx
  2. http://lacittadisalerno.gelocal.it/dettaglio/pedaggio-autostradale-il-governo-blocchi-i-rincari/3103017
  3. http://www.positanonews.it/articoli/49727/salerno_napoli_autostrada_arriva_a_2_euro_aumentano_le_proteste.html
  4. http://www.lunaset.it/politica-napoli/cronaca-napoli/34754-autostrade-iannuzzi-vaccaro-ridurre-i-pedaggi-sulla-napoli-salerno.html

Telepass Napoli-Salerno: a chi conviene il pedaggio differenziato?

novembre 15, 2010

La tariffa in vigore è di 1,60 euro, la massima a quanto pare sarà di 2: quindi, Napoli-Salerno costerà 2 euro. Ciò vuol dire che tutti i pendolari che faranno Salerno-Napoli avranno una botta di 0,80 euro al giorno che in 20 giorni lavorativi (arrotondati per difetto) sono la bellezza di 16 euro (per fare lo stesso identico tratto di strada con tutti i problemi che questo ha). Inoltre, forse ricordiamo male, si era detto inizialmente che la tariffa massima sarebbe stata equivalente al pedaggio attuale: sembrerebbe, però, che non sia così. Ciò potrebbe voler dire che l’utente di Castellammare di Stabia (ad esempio) pagherà per raggiungere Napoli più di quanto paga adesso. Ma allora questo pedaggio differenziato a chi conviene? Chi avvantaggia? Sembra disegnato contro le tasche di molti utenti, oltretutto in un periodo di forte crisi. E quali altri mezzi avrebbero gli utenti per raggiungere Napoli? Ci si aspetterebbe come minimo potenziamenti nei trasporti pubblici ma nulla di tutto ciò viene menzionato: qui si ritiene che la gente vada semplicemente spremuta, tanto non può fare a meno di andare a lavorare e la strada statale ed il sovraccarico di alcuni mezzi pubblici sono di per sé deterrenti. Anzi, non solo la gente va a lavorare lontano da casa, ma deve essere anche tartassata maggiormente, come se non bastasse… La cosa, infatti, sembrerebbe favorire chi deve andare da Nocera ad Angri (o da Torre Annunziata a Torre del Greco), ad esempio: ma, in tutta onestà, quanti saranno mai questi casi? Vogliamo fare uscire delle cifre serie e facciamo vedere quanta gente ogni giorno si reca a Napoli-città o comunque fa percorsi lunghi? Associazioni dei consumatori dove siete? Se sono vere le fasce qui riportate secondo noi dovreste fare qualcosa… in fretta…

Valiante, i pendolari, l’arme e gli amor

luglio 13, 2008

Un utente del blog ci ha segnalato questo articolo apparso sulle “colonne” di salernonotizie.it, seguito portale dell’area salernitana. Riassumiamo per sommi capi la notizia, rimandando per i dettagli alla lettura dell’articolo. Il consigliere regionale Gianfranco Valiante (area PD) ha accolto le istanze di un certo numero di utenti (251 pendolari che hanno firmato una petizione) ed ha chiesto a Trenitalia di rivedere gli orari regionali, che allo stato attuale causano disagi a molte decine di pendolari (lavoratori e studenti, per lo più) che quotidianamente raggiungono Napoli da Salerno e viceversa. Siamo molto grati (da generici utenti dei trasporti campani) al consigliere Valiante di questo interessamento “istituzionale” e ci chiediamo se non valga la pena di segnalargli i due misteri irrisolti di questo blog. Detti misteri -che saremmo disposti a degradare a semplici bizzarrie, se almeno qualcuno provasse a farcene capire il senso- riguardano le autolinee della Circumvesuviana (destinazione Scafati, SA) e quelle della SITA (destinazione Salerno). Tutti i pomeriggi feriali, due autobus (uno dell’una, l’altro dell’altra compagnia) attraversano il Centro Direzionale in orari per lo meno insoliti, al fine di prelevare alcuni fortunati passeggeri. Cosa intendiamo per “orari insoliti”? Intendiamo dire che a quell’ora in molti degli uffici non è ancora terminata la giornata lavorativa. Bene, direte, alle 17.30, al termine della giornata lavorativa, ce ne saranno altri due. Niente di più sbagliato! Gli scafatesi e i salernitani che finiscono di lavorare alle 17.30, per qualche motivo ignoto dovranno prendere due mezzi per rientrare invece di uno, dilatando di molto, tra attese e ritardi (e non parliamo del caldo, sia quello di superficie che quello del sottosuolo), il ritorno a casa. Insomma, è un dato di fatto che il servizio di questi autobus agevoli alcune persone e ne penalizzi delle altre.

Come direbbe Lubrano, sorgono spontanee delle domande: i cittadini hanno o non hanno tutti gli stessi diritti? Gli utenti devono per forza di cose assuefarsi alla mancanza del servizio e organizzarsi come possono oppure hanno una voce? Questa voce conta qualcosa? E a chi rivolgersi per far sì che venga data anche a tutti gli altri lavoratori la possibilità di tornare a casa in tempi ragionevoli (e non sfiorando a volte le due ore)? E’ normale un paese in cui per qualsiasi cosa si debba firmare una petizione? Perché è così complicato arrivare a farsi ascoltare da “chi decide”?

P.S.: nelle ultime ore, sembrerebbe essere stata cancellata da salernonotizie.it la pagina cui rimanda il link fornito in apertura del post. Abbiamo ritrovato grossomodo gli stessi contenuti su TVOggi-Salerno, su Il Denaro e su Metropolis. Ci auguriamo che non spariscano anche questi in tempi brevi.