Posts Tagged ‘Circumvesuviana’

Ogni scusa è buona

maggio 25, 2011

Davvero. Ogni sciopero è buono per occupare la Circumvesuviana. L’abbiamo già detto varie volte: questo genere di occupazioni non fa che aumentare i disagi di altri lavoratori, provocando danni ad altri poveri e peggiorando un servizio che peggio di come è ridotto non si può. Cioè, appunto, lo si può bloccare…

Niente contro i lavoratori di Castellammare, che certamente avranno le loro ragioni per protestare, ma in Circum non ci vanno di certo i responsabili della crisi!

It’s getting better all the time – le prime reazioni

maggio 22, 2011

http://www.metropolisweb.it/Notizie/Cronaca/sicurezza_circum_sindacati_stato_agitazione.aspx

Giustamente ci mancavano i “blocchi a scacchiera”… e già, perché un servizio che funziona già male (tanto male che i dipendenti dell’azienda arrivano a scusarsene), che viaggia stracarico, in ritardo e che è bersaglio dei “giochi” di quattro deficienti ha bisogno anche di ulteriori blocchi…

Cari sindacati, ma all’utente chi ci pensa?

Piccoli devastatori crescono – seconda parte

maggio 21, 2011

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo1010145.shtml

Piccoli devastatori crescono

maggio 18, 2011

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=149347&sez=NAPOLI

Le “scuse” dei lavoratori di Circumvesuviana ai viaggiatori

aprile 21, 2011

Documento insieme insolito e straordinario quello pubblicato da Circumvesuvianando nella giornata di ieri. Lo riportiamo per intero (il grassetto è nostro) e rimandiamo alla pagina web in cui è contenuto:

I lavoratori della Circumvesuviana chiedono scusa per colpe non loro.
Chiedono scusa per i treni che vengono soppressi.
Chiedono scusa per quelli che vi costringono a viaggiare come sardine.
Chiedono scusa per i ritardi che vi fanno arrivare tardi al lavoro o a scuola.Le colpe non sono nostre.

Le colpe sono delle scelte politiche che tolgono risorse economiche al trasporto pubblico locale, con tagli che non permettono l’acquisto di materiale di ricambio per la manutenzione ai treni; infatti più della metà sono fermi in officina.

La nuova amministrazione regionale, ha decurtato di 90 milioni di euro i fondi del trasporto regionale; tali tagli graveranno sulle aziende di trasporto su ferro per ben oltre il 15% obbligando le aziende a tagliare i servizi. Questi tagli costringeranno la Circumvesuviana, al pari delle altre aziende di trasporto, ad eliminare molte corse giornaliere.

La Regione Campania, nel mentre toglie risorse alle aziende e costringe le stesse a ridurre i servizi, ha stabilito un aumento generalizzato del prezzo del biglietto, della serie più paghi e meno viaggi.

Chiediamo a tutti di far sentire la propria voce alla Regione Campania, attraverso l’indirizzo e-mail indicato in calce, per far capire che il trasporto è una risorsa su cui investire e non uno spreco da tagliare.

ass.vetrella@regione.campania.it

Circumvesuviana e la beffa di essere abbonati

marzo 21, 2011

Queste le ultime (secondo noi gravissime) notizie che riguardano Circumvesuviana, uno dei servizi di trasporto più importanti in Italia e nel Sud:

1. Oggetto contro un treno con ferimento di un passeggero;
2. Mancano le ruote ai treni e gli stessi treni vengono accorciati;
3. “Superman” blocca la Circumvesuviana;
4. Soppresse 30 corse negli orari di punta con conseguenti ritardi e sovraffollamento;
5. … (mettetecela voi, la troverete sicuramente…)

Capiamo perfettamente che ci sono al mondo notizie più gravi, che magari arrivano dall’estero, come lo tsunami in Giappone o la crisi libica. Però sono anni che migliaia di viaggiatori patiscono questa situazione da terzo mondo quotidianamente e non sanno più come arrivare al lavoro (accumulando ritardi e frustrazione). Il bello è che non si parla di autobus sostitutivi (ce ne vorrebbero, e tanti): il viaggiatore s’attacca al tram, anzi nemmeno a quello, o alla sua automobile, a patto che ce l’abbia e abbia soldi da spendere in benzina e in pedaggio (aumentato).

Più che altro, la cosa buona è che (finalmente) non lo diciamo solo noi.

Terzignesi vs pendolari: cui prodest?

novembre 4, 2010

Da Torresette, periodico online di informazione locale:

“I binari della Circumvesuviana, all’altezza della stazione di Trecase, sono stati occupati pochi minuti fa, da un gruppo di manifestanti che protesta contro gli sversamenti di Cava Sari a Terzigno. I treni che provengono da Napoli sono bloccati nella stazione di Leopardi mentre quelli in arrivo dagli altri due terminali (Sorrento e Poggiomarino) si fermano a Torre Annunziata. Naturalmente vengono registrati evidenti disagi per i numerosi pendolari che nelle ore del tardo pomeriggio utilizzano una tratta ferroviaria così importante come la Circumvesuviana.
Non si placa, dunque, la protesta dei cittadini vesuviani che con l’occupazione della stazione di Trecase ha, di fatto, allargato i confini delle manifestazioni di dissenso finora relegati all’oramai famosa “rotonda sul male””

God save Circumvesuviana

ottobre 10, 2010

Il viaggiatore che di treni non capisce niente capisce solo che il treno si è fermato (e il danno che questo fatto ha causato alla propria giornata e a quella di altri, considerata l’ora di ripresa della circolazione). Lo stesso viaggiatore che ieri credeva che un treno potesse surriscaldarsi in determinate condizioni non capisce come sia possibile che il treno sia andato a fuoco già alla seconda fermata, presumibilmente dopo essere stato fermo tutta la notte. God save Circumvesuviana.

La Circumvesuviana e i treni-Frankenstein

agosto 16, 2010

Interessante la lettera inviata da un dipendente della Circumvesuviana al giornale Il Mattino. E’ una lettera che lascia trapelare una parte di ciò che gira attorno alla Circumvesuviana negli ultimi anni. Ma, soprattutto, è una lettera semplice che dice le cose senza molti giri di parole e suggerisce a chi di dovere le vie da percorrere nelle proprie indagini (che si spera, dato il numero di interessi coinvolti, non subiscano rallentamenti…).

Pensare che il nostro Sorrento-Napoli stracarico di persone possa essere oltretutto un treno-Frankenstein risultato dall’assemblaggio di pezzi presi un po’ ovunque o riparati all’occasione, dopo un incidente come quello che c’è stato, beh, un po’ di effetto lo fa. Già, perché ci fa immaginare quale possa essere il generale livello di sicurezza e ci fa pensare che così, accalcati uno sopra l’altro, forse rischiamo ancora di più. Chi ci garantisce la sicurezza? Chi controlla tutto questo?

Anatomia di un disastro (appello ad avviare una inchiesta come si deve)

agosto 7, 2010

Abbiamo riflettuto a lungo su cosa dire che non fosse già stato detto da mezzi di informazione, blog, stampa e da chiunque altro abbia potuto dire la propria sull’incidente avvenuto su un tratto di strada che noi di NapoliTrasporti abbiamo fatto centinaia di volte.

Noi vorremmo soltanto che per una volta lo Stato (la Regione Campania in primis), così come la Stampa locale tutta, si rendessero davvero conto di quali sono le condizioni che vivono quotidianamente dipendenti ed utenti di questo servizio, andando a fondo su temi fondamentali come la sicurezza di lavoratori, viaggiatori, treni e stazioni. E’ incredibile, ma sembra che anche nei giorni (e da un paio d’anni non sono pochi) in cui si verificano agitazioni, anche gravi, in fondo non freghi nulla a nessuno: uno sciopero diventa una lotta di dipendenti contro utenti nel silenzio quasi totale dell’informazione, interessata molto di più a scioperi di aerei (decisamente meno frequentati) o di autotrasportatori. Ma soprattutto completamente disinteressata alle ragioni che lo hanno provocato, disinteressata ad andare a fondo, come se il compito fosse di blogger di passaggio, come potremmo esserlo (anzi, lo siamo sicuramente) noi.