Posts Tagged ‘ANM’

Il ritardo come movente

novembre 17, 2009

http://napoli.repubblica.it/dettaglio/autista-del-bus-accoltellato-movente:-era-in-ritardo/1781193

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L’ANM, il sindacato, l’influenza A/H1N1 e i soliti (poveri) viaggiatori

settembre 10, 2009

Un interrogativo: il sindacato pensa ai lavoratori che difende ma chi pensa ai viaggiatori (anch’essi a loro volta lavoratori) che devono prendere gli autobus? Perché la battaglia per i diritti dei lavoratori si fa sulla pelle dell’utente? Molti di noi già usufruiscono di servizi fantozziani (vedi video), perché aggiungere ulteriori disagi?

L’impiegato delle 17.30, caso 1

agosto 31, 2008

Negli ultimi giorni, anche partecipando a discussioni in alcuni forum dedicati ai trasporti locali, ci siamo resi conto che è possibile scrivere un post “cumulativo”, che in qualche modo riassuma la situazione vissuta da una categoria di utenti a noi diventata insospettabilmente cara: quella dell’impiegato del Centro Direzionale che termina il proprio orario lavorativo alle ore 17.30.

Caso 1

L’impiegato che deve raggiungere Scafati, Torre Annunziata (e le altre destinazioni eventualmente coperte dall’autobus Napoli-Scafati)

1) scopre che esiste un autobus che passa per il Centro Direzionale e va direttamente a Scafati e a Torre Annunziata senza cambiare, ma lo fa in un orario precedente alla sua uscita (le 15.51), forse perché è pensato per l’utenza in uscita dagli uffici pubblici (ma su questo non potremmo giurarci);

2) pensa a soluzioni alternative e scopre che i mezzi più immediatamente reperibili nelle vicinanze (e che, però, NON gli assicurano l’arrivo in una unica corsa) sono due: il C40 dell’ANM ed i treni della Circumvesuviana. Tralasciamo l’andare a piedi e i taxi per motivi di tempo e costi;

3) si informa sul C40 ma gli orari online non sono in grado di dire a che ora precisamente passerà l’autobus. Poiché viene indicata una periodicità media, è per l’impiegato impossibile progettare il passaggio successivo;

4) si rivolgerà dunque ai treni della Circumvesuviana, che non lo porteranno direttamente a destinazione: ci sarà da cambiare a Piazza Garibaldi. Non solo: il passaggio del treno è previsto per le 17.34 ma, tenuto conto del tempo preso dal timbrare il cartellino, prendere l’ascensore, raggiungere la fermata e prendere il treno, quest’ultimo sarà perso tre volte su quattro perché 3 minuti e mezzo spesso non gli saranno sufficienti;

5) penserà allora di attendere la corsa successiva, che certamente riuscirà a prendere, con cambio a Piazza Garibaldi alle 17.56 (cioè, l’utente ha già perso, dal momento in cui poteva uscire dall’ufficio, la bellezza di 26 minuti e il grosso del viaggio non è ancora cominciato. Purtroppo, si deve per forza cambiare, non esistono corse dirette senza cambio a Piazza Garibaldi).
Mediamente, se assistito dalla fortuna, l’impiegato impiegherà (pardon) oltre un’ora (non per arrivare a casa sua, ma alla stazione della Circumvesuviana più vicina);

6) all’impiegato suddetto potrebbe venire un colpo di genio: può arrivare con la Circumvesuviana a Piazza Garibaldi e uscire dalla porticina su via Galileo Ferraris. A volte troverà un autobus che riuscirà a portarlo a casa in virtù del fatto che si tratta di un autobus probabilmente in ritardo di cui il più delle volte vedrà la “coda”: insomma, non è affidabile come soluzione quotidiana;

7) colto da un ulteriore colpo di genio, l’impiegato penserà di poter associare alla corsa in Circumvesuviana un treno delle Ferrovie dello Stato che parte alle ore 17.48. Questo presume che l’utente sia riuscito a prendere il treno delle 17.34 (cioè correndo come un matto, vedi punto 4), perché se riuscisse a prendere quello delle 17.42 (che dovrebbe essere in orario come minimo) avrebbe poi un paio di minuti per raggiungere il treno sul binario. Va detto che proprio alle 17.42 parte un treno abbastanza veloce da Piazza Garibaldi verso la sua destinazione: in via teorica se ce la facesse alle 17.34 ed il primo treno non fosse in ritardo potrebbe aspirare a prendere un treno da piazza Garibaldi alle 17.42. In via teorica, appunto;

Questi 7 punti, lo ricordiamo, sono generati da un’unica circostanza: probabilmente nessuno ha pensato che basterebbe far passare di nuovo l’autobus Napoli-Scafati intorno alle ore 17.40, esattamente come ce n’è uno che, senza grandi difficoltà, passa alle 15.51.

Per quale motivo “gli utenti delle 17.30” non ricevono un servizio uguale a quello degli utenti che prendono il Napoli-Scafati alle 15.51, pur pagando un abbonamento e un biglietto venduto loro alla stessa cifra?

Il sito web della ANM: gli orari come la caccia al tesoro – parte II

luglio 26, 2008

[segue dal post precedente]. Arrivati a questo punto, non ci sarà più molta differenza tra voi e i fratelli Caponi, con la sola variante che nel contesto in cui vi trovate non ci sono vigili a cui chiedere informazioni, nemmeno nel vostro eccellente “tedesco”.

Così, in una lunga lista contenuta nell’ulteriore pagina che si caricherà in seguito al clic sull’opzione selezionata, dovrete individuare “Fuorigrotta” ma non sapete ancora che “Fuorigrotta” non c’è. Già, perché -non si capisce bene per quale motivo- la ricerca non avviene per zona o per punti di riferimento specifici (una stazione, ad esempio). Chi cerca un autobus che parta a Fuorigrotta deve per forza sapere che Piazzale Tecchio si trova a Fuorigrotta, cosa che viene data per scontata, presupponendo forse che l’utente sia di Napoli (cioè che conosca le strade di Napoli e che sappia collocare strade e piazze nei loro rispettivi quartieri). Non solo: deve conoscere anche i nomi di tutte le strade, per scartare tutte quelle che di Fuorigrotta non sono.

Estraiamo parte della lista per farvi rendere conto:

1 Emiciclo Poggioreale – Piazza Vittoria
3S
Via Brin – Aeroporto civile di Capodichino
4
San Giovanni (Sperone) – Piazza Vittoria
12
Piazza Carlo III – Piazza S.Eframo Vecchio
14
Piazza Garibaldi – Via F. R. di Calabria
20
Piazza Carlo III – Via Carlo De Marco
29 BR
Emiciclo Poggioreale – San Giovanni (Sperone)
129
Pozzuoli Dazio p.Vittoria
140
Capo Posillipo – Via Cesareo Console
140 BR
Capo Posillipo – Piazza della Repubblica
178
Piazza G.B. Tafuri – Via Broggia
180
Piazzale Tecchio – Scampia (Stazione MN1)

Quindi, in un tempo che va dai 10 ad un numero di secondi non prevedibile, se assistiti dalla buona sorte, scorrendo una lunga lista di itinerari vi imbatterete nell’ennesimo link, il quarto, che punta agli orari del bus 180. Cliccate e, ops!, vi rendete conto che sul vostro vecchio pc non è installato l’Acrobat Reader per poter leggere il file PDF cui vi rimanda il sito.

Riteniamo plausibile che in un certo numero di casi non vi recherete sul sito della Adobe a scaricare un file di circa 23Mb, anche perché poi dovrete installarlo, forse riavviare Internet Explorer (per poi tornare al sito) e questo significherà altro tempo perso. Insomma, qualcuno forse deciderà che è meglio provare a chiamare il numero verde 800-639525, ben visibile in tutte le pagine del sito.

Ovviamente, c’è anche chi l’Acrobat ce l’ha e procederà, quindi, con la lettura dell’orario. Che riserverà ulteriori sorprese: in pratica, non si può sapere quando di preciso passerà l’autobus ad una certa fermata, dato che quella che viene indicata è una periodicità “media”. L’ANM vi informa che quell’autobus passa mediamente ogni 26 minuti e con questa mezza informazione terminererete la vostra ricerca nel sito.

Adesso andate su http://www.vesuviana.it e fate le vostre valutazioni.

Il sito web della ANM: gli orari come la caccia al tesoro – parte I

luglio 25, 2008

Una parte degli accessi a questo blog è dovuta ad un certo numero di utenti (o potenziali utenti) dei mezzi di trasporto di Napoli e provincia che sono alla ricerca degli orari di autobus e treni (e, in misura minore, anche di altri mezzi). Ora, supponiamo che un utente di questi s’imbatta nel sito web della ANM, che vi invitiamo a visitare prima di aver letto la fine di questo post. Anzi, se ne avete voglia e se non avete mai visitato il sito in questione, possiamo fare un test: mettetevi nei panni di un utente che sta cercando -ad esempio- un autobus che vada da Fuorigrotta a Scampia, prendete un cronometro, fatelo partire e fermatelo solo quando avete trovato quello che stavate cercando.

ANM

La prima cosa in cui inciamperà il navigatore è una (non sappiamo quanto utile) animazione della durata di una decina di secondi. L’utente potenziale dei trasporti ANM che abbia scarsa esperienza di Internet e/o che non disponga di una conoscenza almeno di base della lingua inglese, difficilmente cliccherà sulla scritta skip intro (letteralmente “salta l’introduzione”) posta in basso a destra nella pagina. Piuttosto, attenderà che termini l’animazione e -con ogni probabilità- cliccherà in seguito, quando comparirà la (più efficace) scritta “Entra”. In ogni caso, il sito non è dotato di un meccanismo che conduca in automatico alla homepage dopo un certo numero di secondi (quindi, tirando le somme, o si clicca da qualche parte o non si entra).

Giunti alla pagina principale -forse contemporaneamente distratti da due sistemi distinti di news che “scrollano” (uno sopra l’altro) automaticamente- dovrete individuare nel menu che si trova a sinistra una voce utile tra una serie di voci non pertinenti: quella che vi interessa è la quarta voce (“le linee e i percorsi”), mentre siamo al secondo clic e saranno passati una ventina di secondi.

Il clic su “le linee e i percorsi” farà caricare una pagina in cui dovrete scegliere tra cinque opzioni: siete fortunati perché nel vostro caso si tratta della prima, ammesso che voi non siate un turista e sappiate che Fuorigrotta si trova a Napoli. Facciamo un forfetario e diciamo che vi trovate nel sito da 30 secondi, avete già cliccato (cioè, avete preso decisioni) almeno tre volte (se per sbaglio non avete cliccato altrove) e non avete ancora trovato l’orario che cercavate.

Non solo: non sapete nemmeno come siete arrivati dove siete arrivati perché non c’è nulla che lo segnali.