Archive for the ‘Misteri’ Category

Terzignesi vs pendolari: cui prodest?

novembre 4, 2010

Da Torresette, periodico online di informazione locale:

“I binari della Circumvesuviana, all’altezza della stazione di Trecase, sono stati occupati pochi minuti fa, da un gruppo di manifestanti che protesta contro gli sversamenti di Cava Sari a Terzigno. I treni che provengono da Napoli sono bloccati nella stazione di Leopardi mentre quelli in arrivo dagli altri due terminali (Sorrento e Poggiomarino) si fermano a Torre Annunziata. Naturalmente vengono registrati evidenti disagi per i numerosi pendolari che nelle ore del tardo pomeriggio utilizzano una tratta ferroviaria così importante come la Circumvesuviana.
Non si placa, dunque, la protesta dei cittadini vesuviani che con l’occupazione della stazione di Trecase ha, di fatto, allargato i confini delle manifestazioni di dissenso finora relegati all’oramai famosa “rotonda sul male””

Ma perché, quanti militari viaggiano?

luglio 16, 2010

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/07/16/news/trasporti_i_tagli_della_regione_pagheranno_anche_gli_agenti-5622042/

Segnala su Facebook

4+40=44

gennaio 16, 2010

Il sito della Circumvesuviana è semplice da navigare e permette in pochi istanti di consultare l’orario ferroviario. Solo che, a nostro modesto avviso, il sito non viene utilizzato dall’azienda in tutte le sue potenzialità, specie quando ci troviamo nell’ambito della comunicazione alla clientela. Insomma, si parla (su Internet) di un progetto denominato “4+40”, ad esempio qui ed esiste un pdf online (tutt’altro che ufficioso) in cui vi si fa cenno.

Ora: per quale ragione questo pdf, che ha l’ufficialità che può avere un comunicato stampa, non si trova sul sito della Circumvesuviana? E’ una iniziativa interessante, che ci ricorda anche un nostro vecchio post: perché gli utenti debbono venirne a conoscenza da canali diversi da quello di vesuviana.it?

Unicocampania e la convalida degli abbonamenti

agosto 17, 2008

Una attenta utente del blog ci segnala di aver notato una stranezza relativa ai biglietti UNICOCAMPANIA e agli abbonamenti, anzi, più a questi ultimi che ai primi. Com’è noto, biglietti e abbonamenti mensili hanno quasi la stessa grafica, con poche differenze. Una di queste differenze riguarda il contenuto delle AVVERTENZE che a caratteri microscopici (a volte di un colore solo leggermente più scuro dello sfondo) sono stampate sul retro. In pratica, l’unica cosa che hanno in comune è la dicitura: “E’ necessario convalidarlo su ogni mezzo utilizzato”. L’utente si domanda giustamente: devo timbrare quotidianamente per un mese intero l’abbonamento su tutti i mezzi di trasporto che prendo? O devo timbrarlo una sola volta su tutti i mezzi che prendo il primo giorno di utilizzo?

Logo Unicocampania

A casa a Castellammare con salti in lungo da Olimpiadi

agosto 10, 2008

Supponiamo che sia 25 agosto (un giorno d’estate qualunque) e che voi siate un lavoratore impiegato al Centro Direzionale che termina le proprie 8 ore lavorative alle ore 17.30. Supponiamo che dobbiate raggiungere Castellammare di Stabia. Non esistendo alcun autobus che faccia al caso vostro, decidete di prendere un treno della Circumvesuviana, sfidando la calura, l’eventuale calca, la vostra stessa stanchezza. Facciamo finta che, come molti impiegati, voi abbiate un cartellino da timbrare, uno o più ascensori da prendere, portoni da aprire, oltre ad un numero indefinito di metri da percorrere, a seconda di dove si trovi il vostro ufficio rispetto alla stazione delle Circumvesuviana. Bene: se voi riuscite entro 3 minuti e mezzo a fare tutto questo, forse potete prendere il treno delle 17.34, con cambio a Piazza Garibaldi alle ore 17.43, arrivando (teoricamente) a Castellammare alle 18.16.

Perché forse? Perché le possibilità sono quattro:

1. voi e il primo treno siete in orario (voi alla fermata del Centro Direzionale, il treno alla stessa fermata);
2. voi non siete in orario e il treno sì;
3. voi siete in orario e il treno no;
4. né voi, né il treno siete in orario;

Nel caso (1), se il treno è in orario, se va alla giusta velocità e ci mette 4 minuti per raggiungere Piazza Garibaldi, avete buone possibilità di cambiare e di prendere la coincidenza delle 17.43 (per arrivare a destinazione alle 18.16).

Il problema è che a causa dei tempi stretti stabiliti da questi orari, spesso e volentieri cadrete negli altri tre casi, con possibilità di recupero davvero poco confortanti, per non dire avvilenti: difatti, alle 17.49 e alle 18.04 arriveranno altri due treni, entrambi con cambio a Piazza Garibaldi alle ore 18.11 (arrivo presunto del treno a Castellammare di Stabia: ore 18.57).

Estratto dagli orari della Circumvesuviana

In conclusione, se perdete l’impossibile treno delle 17.34, avete buone possibilità di essere a casa vostra, a 30 km da dove siete partiti, in circa 2 ore tra treni, cambi e strada da percorrere dopo aver lasciato la stazione di arrivo.

Tutto questo è poco efficiente e nella nostra opinione di utenti male organizzato, oltre che pensato per un utente misterioso (ma sicuramente molto atletico).

Pattuglie senza casco

giugno 24, 2008

Fin dal 30 marzo del 2000 (per effetto della Legge 7-12-99 n.472 art. 33) l’uso del casco è diventato obbligatorio per tutti i conducenti di ciclomotori e motocicli, indipendentemente dalla loro età. In questi giorni sono stato al Centro Direzionale ed ho notato che gli uomini delle “pattuglie” della sicurezza (che credo facciano capo alla GESECEDI, ma potrei sbagliarmi) circolano privi di casco su quelli che apparentemente si direbbero dei ciclomotori di cilindrata 50. Quale è la legge che lo consente?

Misteri che s’infittiscono: Napoli – Salerno con la SITA dal Centro Direzionale

giugno 21, 2008

Qualche giorno fa, ho parlato di un autobus che si presenta al Centro Direzionale una sola volta di pomeriggio in un orario abbastanza anomalo, dato che in molti degli uffici presenti nell’area si finisce di lavorare tra le 17.30 e le 18.00. Sinceramente, credevo che il caso fosse destinato a rimanere isolato. Invece, pare non sia così. Stando a questo orario, alle ore 16.10 un autobus della SITA preleva qualcuno dal Centro Direzionale (immagino in via Taddeo da Sessa) e lo conduce direttamente a Salerno. Riformulo qui le domande pubblicate nel primo post perché nel frattempo non hanno trovato una risposta.

  1. Per quale motivo non far passare questo autobus anche tra le ore 17.30 e le ore 18.00?
  2. Tenuto conto che molti sono abbonati (Unico Campania), è giusto complicare la vita di questi utenti?
  3. A chi serve l’autobus delle 16.10?

Arrivare a casa con un solo mezzo (senza essere costretti a cambiare) semplifica la vita dell’utente. Ecco perché non riesco a capire per quale motivo l’utente delle 16.10 (o delle 15.51) riesca ad arrivarci in una sola corsa e quello delle 17.30 sia costretto a cambiare mezzo, non solo tornando a casa più tardi (mi riferisco ovviamente ai tempi di attesa, alle coincidenze perse, ecc.ecc.) ma arrivandoci anche in maniera più scomoda. E di certo gli utenti non mancano alle 17.30!

Napoli – Scafati

giugno 13, 2008

Premetto che il post è ispirato ad un thread aperto da un utente su italia.napoli.discussioni. C’è un autobus che tutti i giorni viaggia da Napoli a Scafati. Per due sole volte ferma ANCHE al Centro Direzionale: la mattina presto (verso le 7 e 30) e nel pomeriggio. Ci si aspetterebbe che la seconda delle due volte, l’autobus (delle autolinee della Circumvesuviana) passasse tra le 17.30 e le 18.00, grossomodo gli orari in cui i dipendenti di molti degli uffici della zona terminano la propria giornata lavorativa. E invece, sorpresa, il bus passa “comodamente”(!) alle ore 15.51, costringendo gli utenti che volessero arrivare a Scafati a raggiungere (ad esempio con il C40 della ANM) la stazione di Porta Nolana (dove potranno attendere il bus che NON passa per il Centro Direzionale). In alternativa, l’utente potrà scegliere tra due treni della Circumvesuviana (con almeno un cambio) o una combinazione di autobus e treno. Per quale motivo non far passare questo autobus anche alle ore 18.00? Tenuto conto che molti sono abbonati (Unico Campania), che senso ha complicare la vita dell’utente? A chi serve l’autobus delle 15.51?