Archive for settembre 2009

Altre 10 domande alla Circumvesuviana

settembre 20, 2009

1. Cosa fa Circumvesuviana o può fare contro il problema del sovraffollamento?

2. Su cosa si basa Circumvesuviana per contare il numero degli utenti a bordo di un treno?

3. Ha idea Circumvesuviana di quanti sono i viaggiatori che salgono in una certa stazione per prendere un treno in una certa direzione ad una certa ora?

4. Si è mai pensato di prendere accordi con EAVBUS per inviare autobus nelle ore di maggiore affollamento a supporto della clientela presso alcune importanti stazioni (Sorrento, Castellammare, Torre Annunziata, San Giorgio, Centro Direzionale, …)?

5. Cosa si voleva dimostrare con la sperimentazione del treno mattutino Sorrento-Napoli? E si è riusciti a dimostrarlo?

6. Con i nuovi treni, data la loro maggiore potenza, cambieranno anche gli orari?

7. Molti impiegati del Centro Direzionale escono da lavoro alle ore 17.30: per lei è ipotizzabile che (s’immagini d’estate e con un po’ di pancetta) riescano a raggiungere un treno che passa alle 17.34?

8. E’ ipotizzabile in futuro un treno direttissimo che alle 17.40 passi per il Centro Direzionale e si diriga a Sorrento?

9. I treni vecchi saranno mai dotati di condizionatori d’aria e di finestrini (o altro dispositivo) che assicurino un migliore ricambio di aria?

10. A cosa è dovuto il fenomeno, sperimentato da qualche utente, del treno che arriva più “corto”? Mancano le carrozze?

Spagnuolo risponde al viaggiatore esasperato

settembre 19, 2009

Il giorno 11 di settembre, il dottor Spagnuolo, Amministratore Unico di Circumvesuviana si è preso la briga di rispondere alle domande rivoltegli da un anonimo quanto esasperato viaggiatore. Abbiamo apprezzato l’idea di rispondere colpo su colpo, ma alcune delle risposte così gentilmente fornite hanno dimostrato che forse l’amministratore non viene sufficientemente informato circa lo stato attuale delle cose. Partiamo dalla condizione delle stazioni: all’amministratore non risulta che vi siano stazioni “prive di sala d’attesa, di servizi di sorveglianza, di fontanelle, di ombra e panchine”. Quindi, ad esempio, la stazione di Piazza Garibaldi ha le fontanelle: dove si trovano queste fontanelle? E sì che ha effettivamente l’ombra, ma chi prende il treno sa che la copertura (leggasi: ciò che dovrebbe fare ombra) d’estate genera un caldo asfissiante per chi attende i treni ma ci sembra (potremmo essere smentiti) che solo al piano superiore, dove nessuno o quasi attende il treno, si trovino dei ventilatori, non sappiamo nemmeno quanto efficaci. Poi ci sono stazioni in condizioni non eccellenti: non sappiamo se sia il caso di definirle “abbandonate al degrado”, ma ce ne sono alcune in cui, a causa degli spray, è impossibile leggere il nome stesso della stazione (inutile sperare nell’annuncio interno al treno perché funziona solo qualche volta: come risultato hai che se sei un turista non sai dove ti trovi). Nel nostro piccolo, tempo addietro abbiamo proposto un piano di recupero e se lo abbiamo fatto è perché nella nostra opinione c’è qualcosa da recuperare: aggiungiamo che l’idea dei punti di ristoro avuta dal viaggiatore esasperato, applicata per le stazioni in cui ciò è possibile, creerebbe non pochi posti di lavoro. Delle condizioni della stazione di Porta Nolana ha parlato perfino lo stesso blog dei dipendenti di Circumvesuviana.

Ci siamo ripromessi di inviare anche le nostre domande e lo faremo appena possibile, sottolineando che non ci sembra necessariamente un male (ai tempi di Internet) la questione dell’anonimato dell’utente sollevata dal dottor Spagnuolo.

L’ANM, il sindacato, l’influenza A/H1N1 e i soliti (poveri) viaggiatori

settembre 10, 2009

Un interrogativo: il sindacato pensa ai lavoratori che difende ma chi pensa ai viaggiatori (anch’essi a loro volta lavoratori) che devono prendere gli autobus? Perché la battaglia per i diritti dei lavoratori si fa sulla pelle dell’utente? Molti di noi già usufruiscono di servizi fantozziani (vedi video), perché aggiungere ulteriori disagi?