Archive for giugno 2009

Continuate così

giugno 27, 2009

Lodevole iniziativa di Circumvesuviana quella di istituire, per ora in forma sperimentale, un treno che da Sorrento raggiunga il Centro Direzionale senza il cambio a Piazza Garibaldi. In realtà, come si vede dalla pagina linkata, si tratta di due treni: il 1014 parte da Sorrento alle 7.09 e giunge (comunque) a Porta Nolana alle ore 8.13, il 1053 parte da Napoli alle 17.00 ed arriva a Sorrento alle 18.04. Il nostro augurio è che la (intelligente) sperimentazione vada a buon fine, di modo che possano essere aggiunti altri treni in altri orari, come ad esempio un 17.40 da Porta Nolana (Piazza Garibaldi 17.42, Centro Direzionale, 17.44) e che vengano comunque confermati i treni che fanno la tratta tradizionale, nella speranza che il numero degli utenti possa essere suddiviso su più corse. Continuate così!

Adottiamo le stazioni della Circumvesuviana

giugno 6, 2009

Le stazioni della Circumvesuviana si trovano disseminate su gran parte dell’area vesuviana della provincia di Napoli: se ne trova anche più di una per singolo comune ma, come spesso accade a luoghi del genere, le stazioni medesime sono oggetto delle attenzioni di casi di sicuro interesse sociologico, i quali, muniti di bombolette spray (nel migliore dei casi), dedicano parte del proprio prezioso tempo ad imbrattare il bene pubblico.

Detto bene pubblico, esattamente come i vecchi treni (a proposito: ma non sono pochini i nuovi treni che stanno circolando?), si trovano spesso in uno stato non esattamente decoroso, forse per l’età, forse proprio perché la battaglia contro i barbari si è mutata nel tempo in rassegnazione, forse ambo le cose. Eppure, la Circumvesuviana viene utilizzata dai turisti per andare a vedere gli scavi di Pompei, visitare la villa di Poppea ad Oplonti, il mare di Sorrento…

Anni fa, a qualcuno venne in mente di realizzare “Le stazioni dell’Arte” a Napoli, operazione abbastanza fortunata.

In tempi di crisi, proponiamo qui una variazione povera, in stile Web 2.0.

La nostra ricetta:

  1. si prende un gruppo di affermati architetti ed ingegneri locali, possibilmente provenienti dall’ambito universitario (faranno da coordinatori);
  2. si prendono brillanti studenti laureandi in architettura/ingegneria provenienti dal territorio in cui è presente la stazione;
  3. si sbloccano fondi di qualche provenienza europea necessari alla realizzazione dell’opera;
  4. si studiano le caratteristiche delle singole stazioni;
  5. si pianificano interventi per il recupero ed il miglioramento (abbellimento, sicurezza, prevenzione-barbari, ecc.ecc.);
  6. si realizzano detti interventi;

Questo dovrebbe nella nostra opinione apportare alcuni vantaggi:

  1. si recuperano/migliorano le stazioni;
  2. il bello fa già da solo da deterrente, anche se qualche telecamera non guasterebbe;
  3. si mettono a lavorare studenti, dando loro qualche  prospettiva professionale in più;
  4. si mettono a coordinare gli ingegni locali, di cui siamo ricchi, a volte senza saperlo;
  5. si dà lustro ad un servizio tra i più utilizzati;
  6. ecc.ecc.

Noi la buttiamo lì…   🙂   niente niente ci leggesse Achille Bonito Oliva