Archive for giugno 2008

Ma questo è italiano?

giugno 26, 2008

Attenzine? Senza la “o”? E la manifestazione è “per Napoli” nel senso che è a favore di Napoli? Io che vado a 70 all’ora, poi, avrò il tempo di capirci qualcosa o capirò soltanto “coda”?Tabellone luminoso[L’immagine è tratta da http://napoli.repubblica.it]

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Google Maps, i treni della Circumvesuviana ed il sistema MetroNapoli

giugno 25, 2008

Qualcuno dovrebbe far sapere a Google che Circumvesuviana e MetroNapoli sono due cose diverse. Infatti, da quel che vedo, oltre ad aver eliminato alcune fermate per qualche motivo imprecisato (mancano, ad esempio, Boscoreale, Torre Annunziata, Trecase, Via Viuli e diverse altre…), le poche che restano sono assegnate alla metropolitana: sulla mappa c’è scritto “Circumvesuviana”, ma la “M” e soprattutto il “balloon” che si apre cliccando sulla fermata indicano decisamente l’appartenenza delle fermate alla linea metropolitana. Il link in verde, insomma, dovrebbe essere “vesuviana.it” (non “metro.na.it”) e puntare a http://www.vesuviana.it. La Circumvesuviana è senza dubbio una metropolitana tra le varie metropolitane di Napoli ma una migliore scelta sarebbe stata forse quella di non visualizzare alcuna delle sue fermate (oppure di visualizzarle tutte, ma diversificandole in qualche maniera): la situazione attuale tende a confondere l’utente inesperto (immaginiamo un turista) e potrebbe indurlo a credere che le diverse linee siano collegate tra loro.
La stazione della \

Pattuglie senza casco

giugno 24, 2008

Fin dal 30 marzo del 2000 (per effetto della Legge 7-12-99 n.472 art. 33) l’uso del casco è diventato obbligatorio per tutti i conducenti di ciclomotori e motocicli, indipendentemente dalla loro età. In questi giorni sono stato al Centro Direzionale ed ho notato che gli uomini delle “pattuglie” della sicurezza (che credo facciano capo alla GESECEDI, ma potrei sbagliarmi) circolano privi di casco su quelli che apparentemente si direbbero dei ciclomotori di cilindrata 50. Quale è la legge che lo consente?

Misteri che s’infittiscono: Napoli – Salerno con la SITA dal Centro Direzionale

giugno 21, 2008

Qualche giorno fa, ho parlato di un autobus che si presenta al Centro Direzionale una sola volta di pomeriggio in un orario abbastanza anomalo, dato che in molti degli uffici presenti nell’area si finisce di lavorare tra le 17.30 e le 18.00. Sinceramente, credevo che il caso fosse destinato a rimanere isolato. Invece, pare non sia così. Stando a questo orario, alle ore 16.10 un autobus della SITA preleva qualcuno dal Centro Direzionale (immagino in via Taddeo da Sessa) e lo conduce direttamente a Salerno. Riformulo qui le domande pubblicate nel primo post perché nel frattempo non hanno trovato una risposta.

  1. Per quale motivo non far passare questo autobus anche tra le ore 17.30 e le ore 18.00?
  2. Tenuto conto che molti sono abbonati (Unico Campania), è giusto complicare la vita di questi utenti?
  3. A chi serve l’autobus delle 16.10?

Arrivare a casa con un solo mezzo (senza essere costretti a cambiare) semplifica la vita dell’utente. Ecco perché non riesco a capire per quale motivo l’utente delle 16.10 (o delle 15.51) riesca ad arrivarci in una sola corsa e quello delle 17.30 sia costretto a cambiare mezzo, non solo tornando a casa più tardi (mi riferisco ovviamente ai tempi di attesa, alle coincidenze perse, ecc.ecc.) ma arrivandoci anche in maniera più scomoda. E di certo gli utenti non mancano alle 17.30!

A3, andata e ritorno (in compagnia) – parte II

giugno 20, 2008

Le aree di cui parlo nella prima parte di questo post dovrebbero assomigliare a delle aree di servizio (anche prive delle pompe di benzina, volendo). L’entrata da parte dell’automobile dovrebbe essere in qualche modo regolata, di modo che lo spazio non si trasformi in breve tempo in un parcheggio per coppie in cerca d’intimità o comunque di un luogo di cui si possa fare un uso differente. Dunque, così, su due piedi, penso ad una barra simile a quella del Telepass (che riconosca il veicolo come facente parte di un particolare “circuito” di car-pooling, pubblico o privato non saprei, dato che non sono a conoscenza di progetti simili). Andrebbe regolamentata anche la permanenza del veicolo nell’area, che non dovrebbe superare un numero di minuti prestabilito. L’entrata dei passeggeri dovrebbe avvenire da una porta “sul retro”, anch’essa con restrizioni: vi potrebbe accedere, ad esempio, solo qualcuno munito di una smart-card o altro sistema atto a riconoscerlo come “passeggero autorizzato”. La porta dovrebbe essere realizzata in modo tale da impedire l’accesso di “utenti” che non siano passeggeri (penso a qualcuno che potrebbe pensare bene di fare una decina di chilometri in bicicletta  o su di un motorino, scooter o altro di cilindrata inferiore a quella consentita). L’area potrebbe essere attrezzata con un tetto per ripararsi e un piccolo autogrill con edicola. All’interno dei singoli comuni in cui si trova l'”area di attesa” (non mi viene un nome migliore) potrebbero essere messi in circolazione dei bus navetta da pochissime corse al giorno, solo per gli orari in cui si va e si torna dal lavoro.
Dettaglio da una brochure pubblicitaria dell\'Autostrada del Sole[L’immagine è un dettaglio di una brochure pubblicitaria dell’Autostrada del Sole messa in vendita da un utente E-Bay il mese scorso. La versione completa si trova qui]

A3, andata e ritorno (in compagnia) – parte I

giugno 19, 2008

Puoi incontrarli al mattino presto percorrendo l’autostrada Salerno-Napoli e alla sera nel senso di marcia opposto. Al principio sono un punto interrogativo, poi uno zaino o una borsa, poi una figura intera. Si trovano in prossimità delle uscite autostradali, in piedi oppure seduti sui guard-rail di alcune piazzole; spesso guardano in direzione opposta al senso di marcia, in attesa della sagoma familiare dell’automobile che li preleverà. Sono lavoratori che si recano a Napoli o nell’hinterland napoletano assieme a loro colleghi o amici, condividendo un pezzo di strada. Con ogni probabilità, si trovano lì per risparmiare, evitando in questo modo il pagamento del pedaggio e dando a chi si trova al volante la possibilità di dividere le spese per il carburante. Onestamente, non so se sia legale farsi trovare sull’autostrada, ma non è questo il punto. Il punto è che il sistema che hanno spontaneamente adottato potrebbe in qualche modo essere incentivato, favorito e regolarizzato. In una città complessa come Napoli, infatti, il car-pooling potrebbe rappresentare una maniera per togliere molte auto semivuote dalla strada, ottimizzando i trasporti e riducendo l’inquinamento. Non di rado, però, capiterà che i posti disponibili in auto siano tre e che ci siano tre persone da prelevare in tre comuni diversi corrispondenti a tre diversi caselli autostradali. Dunque, al costo del carburante andrà aggiunto il costo dei tre pedaggi autostradali e il “passaggio” a Napoli alla fine costerà molto di più dell’utilizzo dei mezzi pubblici: in poche parole, non sarà più conveniente. I lavori per la terza corsia della A3 mi fanno venire in mente che forse non sarebbe poi così difficile realizzare in punti specifici delle aree dedicate cui i lavoratori possano accedere gratuitamente e -in tutta sicurezza- attendere l’arrivo dei propri colleghi.

La stazione di Torre Annunziata Città secondo le mappe di Microsoft

giugno 14, 2008

Il servizio Live Search Maps di Microsoft è davvero notevole: selezionata un’area geografica, ti consente di vedere da vicino strade, campagne e costruzioni. Sì, certo, lo fa anche Google Maps, probabilmente da prima. Ma la straordinaria vista ravvicinata (“Bird’s eye”) di cui è dotato maps.live.com privilegia una visione che permette di osservare le facciate dei palazzi (non solo i loro tetti) e a mio avviso di identificare molto più facilmente luoghi che ci sono familiari. Il servizio Maps, ho notato stamane, può essere anche straordinariamente creativo: ha, difatti, “sistemato” la stazione ferroviaria di Torre Annunziata Città in via Gino Alfani.
La stazione di Via Gino Alfani Capisco che a chi non frequenta o non conosce la zona, la cosa non dirà assolutamente nulla. Ma la panoramica stazione ipotizzata dal servizio (a chi, invece, i luoghi li frequenta) fa venire in mente scenari estivi fatti di bagnanti che, provenendo dalle più disparate località, a frotte raggiungono le terme e i lidi che si trovano soltanto a pochi metri dai binari. Va detto che il sogno balneare di Microsoft è condiviso dalle Pagine Gialle Visual: entrambi i servizi segnalano l’incantevole quanto virtuale stazione di via Gino Alfani. La vera stazione di Torre Annunziata Città si trova in realtà in piazza Nicotera e ben presto sarà oggetto di una trasformazione che la porterà ad essere un (vero) luogo turistico, oltre che un mezzo per raggiungere una (vera) località termale.

Napoli – Scafati

giugno 13, 2008

Premetto che il post è ispirato ad un thread aperto da un utente su italia.napoli.discussioni. C’è un autobus che tutti i giorni viaggia da Napoli a Scafati. Per due sole volte ferma ANCHE al Centro Direzionale: la mattina presto (verso le 7 e 30) e nel pomeriggio. Ci si aspetterebbe che la seconda delle due volte, l’autobus (delle autolinee della Circumvesuviana) passasse tra le 17.30 e le 18.00, grossomodo gli orari in cui i dipendenti di molti degli uffici della zona terminano la propria giornata lavorativa. E invece, sorpresa, il bus passa “comodamente”(!) alle ore 15.51, costringendo gli utenti che volessero arrivare a Scafati a raggiungere (ad esempio con il C40 della ANM) la stazione di Porta Nolana (dove potranno attendere il bus che NON passa per il Centro Direzionale). In alternativa, l’utente potrà scegliere tra due treni della Circumvesuviana (con almeno un cambio) o una combinazione di autobus e treno. Per quale motivo non far passare questo autobus anche alle ore 18.00? Tenuto conto che molti sono abbonati (Unico Campania), che senso ha complicare la vita dell’utente? A chi serve l’autobus delle 15.51?