Posts Tagged ‘Piazza Garibaldi’

In piscina a Piazza Garibaldi

ottobre 23, 2009

http://www.youtube.com/watch?v=y7QJmuFrK38&NR=1

La Circumvesuviana, la carta dei mezzi servizi e un appunto sugli orari

luglio 4, 2009

Quando possiamo parlare bene di un servizio, come dimostrato dal penultimo post, lo facciamo senza problemi. Questo non ci obbliga a tacere ciò che non va bene, anzi, speriamo sempre che una critica costruttiva possa aiutare noi utenti. Ebbene, Circumvesuviana ha mandato in vigore gli orari estivi, e fin qui nulla di male. Ora, però, vorremmo che ci spiegasse se lavora anche a mezzo servizio. Perché? Perché quando con 30 gradi (certo, al coperto, ma senza un filo d’aria che non sia quella mossa dai treni) attendi il treno per Sorrento delle 18.11 da Piazza Garibaldi vorresti che il treno arrivasse tutto intero. Invece, senza preavviso, dopo che hai atteso 20 minuti e senza un motivo che tu possa capire, ti arriva mezzo treno, un treno, cioè, composto da un numero di vagoni nettamente inferiore al normale e insufficiente per contenere l’alto numero di utenti che si trova in attesa in quel momento. Noi utenti, però, il biglietto lo paghiamo per intero: mandateci treni interi perché su questi non possiamo salire.

Un appunto sugli orari: supponete (e uno degli autori di questo blog lo è) che un impiegato che lavora al Centro Direzionale termini il proprio lavoro alle 17.40 e debba andare a Sorrento. Può prendere il treno delle 17.49 e arrivare a Piazza Garibaldi alle 17.53. A quel punto attenderà circa 20 minuti per arrivare a prendere il treno per Sorrento. Se questo passa “corto” e lui non ce la fa ad entrare, il prossimo treno per Sorrento arriverà alle 18.41 (salvo nostri errori). Vi rendete conto che un’ora dopo essere uscito dal lavoro, l’impiegato ha percorso SOLO il chilometro che separa il Centro Direzionale da Piazza Garibaldi? Vi sembra normale? A noi non tanto.

L’impiegato delle 17.30, caso 1

agosto 31, 2008

Negli ultimi giorni, anche partecipando a discussioni in alcuni forum dedicati ai trasporti locali, ci siamo resi conto che è possibile scrivere un post “cumulativo”, che in qualche modo riassuma la situazione vissuta da una categoria di utenti a noi diventata insospettabilmente cara: quella dell’impiegato del Centro Direzionale che termina il proprio orario lavorativo alle ore 17.30.

Caso 1

L’impiegato che deve raggiungere Scafati, Torre Annunziata (e le altre destinazioni eventualmente coperte dall’autobus Napoli-Scafati)

1) scopre che esiste un autobus che passa per il Centro Direzionale e va direttamente a Scafati e a Torre Annunziata senza cambiare, ma lo fa in un orario precedente alla sua uscita (le 15.51), forse perché è pensato per l’utenza in uscita dagli uffici pubblici (ma su questo non potremmo giurarci);

2) pensa a soluzioni alternative e scopre che i mezzi più immediatamente reperibili nelle vicinanze (e che, però, NON gli assicurano l’arrivo in una unica corsa) sono due: il C40 dell’ANM ed i treni della Circumvesuviana. Tralasciamo l’andare a piedi e i taxi per motivi di tempo e costi;

3) si informa sul C40 ma gli orari online non sono in grado di dire a che ora precisamente passerà l’autobus. Poiché viene indicata una periodicità media, è per l’impiegato impossibile progettare il passaggio successivo;

4) si rivolgerà dunque ai treni della Circumvesuviana, che non lo porteranno direttamente a destinazione: ci sarà da cambiare a Piazza Garibaldi. Non solo: il passaggio del treno è previsto per le 17.34 ma, tenuto conto del tempo preso dal timbrare il cartellino, prendere l’ascensore, raggiungere la fermata e prendere il treno, quest’ultimo sarà perso tre volte su quattro perché 3 minuti e mezzo spesso non gli saranno sufficienti;

5) penserà allora di attendere la corsa successiva, che certamente riuscirà a prendere, con cambio a Piazza Garibaldi alle 17.56 (cioè, l’utente ha già perso, dal momento in cui poteva uscire dall’ufficio, la bellezza di 26 minuti e il grosso del viaggio non è ancora cominciato. Purtroppo, si deve per forza cambiare, non esistono corse dirette senza cambio a Piazza Garibaldi).
Mediamente, se assistito dalla fortuna, l’impiegato impiegherà (pardon) oltre un’ora (non per arrivare a casa sua, ma alla stazione della Circumvesuviana più vicina);

6) all’impiegato suddetto potrebbe venire un colpo di genio: può arrivare con la Circumvesuviana a Piazza Garibaldi e uscire dalla porticina su via Galileo Ferraris. A volte troverà un autobus che riuscirà a portarlo a casa in virtù del fatto che si tratta di un autobus probabilmente in ritardo di cui il più delle volte vedrà la “coda”: insomma, non è affidabile come soluzione quotidiana;

7) colto da un ulteriore colpo di genio, l’impiegato penserà di poter associare alla corsa in Circumvesuviana un treno delle Ferrovie dello Stato che parte alle ore 17.48. Questo presume che l’utente sia riuscito a prendere il treno delle 17.34 (cioè correndo come un matto, vedi punto 4), perché se riuscisse a prendere quello delle 17.42 (che dovrebbe essere in orario come minimo) avrebbe poi un paio di minuti per raggiungere il treno sul binario. Va detto che proprio alle 17.42 parte un treno abbastanza veloce da Piazza Garibaldi verso la sua destinazione: in via teorica se ce la facesse alle 17.34 ed il primo treno non fosse in ritardo potrebbe aspirare a prendere un treno da piazza Garibaldi alle 17.42. In via teorica, appunto;

Questi 7 punti, lo ricordiamo, sono generati da un’unica circostanza: probabilmente nessuno ha pensato che basterebbe far passare di nuovo l’autobus Napoli-Scafati intorno alle ore 17.40, esattamente come ce n’è uno che, senza grandi difficoltà, passa alle 15.51.

Per quale motivo “gli utenti delle 17.30″ non ricevono un servizio uguale a quello degli utenti che prendono il Napoli-Scafati alle 15.51, pur pagando un abbonamento e un biglietto venduto loro alla stessa cifra?


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